Cappella Sistina: Luce nella Nuova Luce


Cappella Sistina

Cappella Sistina: Luce nella Nuova Luce

Una sfida senza precedenti la nuova illuminazione della Cappella Sistina. Un’opportunità straordinaria per gli esperti di varie discipline di confrontarsi con un progetto complesso, che ha richiesto tre anni di lavoro ed è stato elaborato da un team internazionale. Ce ne parla uno dei protagonisti.

di Marco Frascarolo

Nel 2011 il Consorzio LED4ART sigla un accordo con i Musei Vaticani per avviare uno studio congiunto sulle condizioni di illuminazione naturale e artificiale e conseguentemente procedere alla progettazione e realizzazione di un nuovo sistema d’illuminazione della Cappella Sistina. LED4ART è un consorzio nato per il progetto “Nuova luce per la Cappella Sistina” con un supporto finanziario dell’Unione Europea (cofinanziamento pari al 50% dei costi totali dell’attività), nell’ambito del programma europeo di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione che è parte del programma quadro per la competitività e l’innovazione (PSP-CIP). L’obiettivo del programma è dimostrare le nuove possibilità offerte dalla tecnologia a LED in termini di efficienza energetica e di migliore qualità della luce. Il Consorzio è costituito da OSRAM GmbH; University of Pannonia, Ungheria; Institut de Recerca ed Energia de Catalunya, Spagna; FABERtechnica, Italia. A 450 anni dalla morte di Michelangelo il nuovo impianto di illuminazione ha completato l’opera di restituire alla Sistina i colori originari, avviata negli anni ’90 dal restauro di Fabrizio Mancinelli e Gianluigi Colalucci.

In questa stessa direzione si pensa al futuro. Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani sottolinea l’importanza dell’educazione dei visitatori: “chi entra in Sistina dovrà entrarci per quanto possibile preparato”. Per questo motivo nell’avvenire della Cappella si prospetta il superamento di una nuova frontiera la “visita virtuale” durante la quale si possa ammirare e capire “tutto quello che della Sistina c’è da vedere e capire: la storia, gli autori, gli stili, l’iconografia, la teologia, la dottrina e la catechesi. In questo modo la visita successiva, all’interno della Cappella, sarà più rispettosa, silenziosa e più utile”. La Cappella Sistina è dunque un sistema sempre più protetto ma allo stesso tempo sempre più aperto al dialogo con i visitatori.

di Marco Frascarolo

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