Florencia Costa illumina la facciata della Basilica di Sant’Agostino a Roma


Intervento di Florencia Costa sulla facciata della Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio, Roma

Un’installazione site specific

Nella notte del 16 giugno 2016 la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma è stata illuminata da una grande proiezione site specific: un’installazione di luce che l’artista ha realizzato all’interno del Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, splendido esempio del Settecento romano, per mostrarlo e condividerlo con la città. L’opera è un omaggio al Manifesto Dada, di cui quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita e a Hans Richter, uno dei massimi sperimentatori dell’arte cinematografica, che affermava che “l’arte cresce come unghia dalla carne”. Il video, un loop di 3 minuti, è accompagnato dalle musiche di Giuseppe Ielasi e realizzato da Florencia Costa, artista argentina residente in Italia dal 1985.  L’opera dal titolo  Bianca e Volta ­– nome dal termine tipografico utilizzato per indicare la stampa fronte/retro  –  è il secondo atto di un progetto partito nel 2014, “Who’s afraid of Architecture?” alla XIV Biennale di Architettura di Venezia, in cui l’artista era intervenuta sullo storico Palazzo Mora del ‘700, trasformandolo con una performance di sessanta giorni in uno spazio d’arte contemporanea.

 

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[cml_media_alt id='2629']Intervento di Florencia Costa sulla facciata della Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio, Roma[/cml_media_alt]
Intervento di Florencia Costa sulla facciata della Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, Roma
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[cml_media_alt id='2628']L'artista Florencia Costa nel settecentesco Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica[/cml_media_alt]
L’artista Florencia Costa nel settecentesco Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica

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