IL SANTUARIO REPUBBLICANO NEL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DEL CAPITOLIUM A BRESCIA


La IV cella del Santuario / The fourth cell of the Sanctuary (© su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Soprintendenza Archeologica della Lombardia)

Torna alla luce, in seguito ad un progetto di musealizzazione, la IV cella del Santuario

di Anna Pellegrino

 

Il centro storico di Brescia conserva una realtà archeologica di epoca romana di straordinaria importanza, di cui sono visibili resti degli edifici più significativi, dal Santuario di età repubblicana (I secolo a. C.), al Capitolium (73 d. C.), al Teatro (I-III secolo d. C.).
L’intero complesso è stato oggetto, fin dal 1998, di un percorso di recupero e valorizzazione che ha segnato una nuova, importante tappa con il progetto di riqualificazione e musealizzazione della IV cella del Santuario Repubblicano, aperto al pubblico nel 2015.
Il Santuario, dei primi decenni del I sec. a.C., era formato da quattro tempietti su un podio unico, collegato con brevi gradinate alla sottostante terrazza. I resti del Santuario si trovano sotto l’edificio seicentesco di Casa Pallaveri e rappresentano un esempio sorprendente di conservazione. È possibile ammirare sia gli affreschi che decorano le pareti interne dell’aula occidentale, sia alcuni pavimenti a mosaico nella cella e nel pronao.
La straordinarietà dei reperti giustifica la grande attenzione che, nell’ambito del progetto di riqualificazione e musealizzazione, è stata attribuita alle esigenze di tutela e conservazione dei resti antichi, oltre che alla valorizzazione e comunicazione degli stessi. Questa attenzione si è riflessa in particolare nella progettazione degli impianti di climatizzazione e nel progetto di illuminazione della IV cella.
Il percorso museale, che si conclude nella IV cella del Santuario, si sviluppa attraverso ambienti che presentano un’articolazione di strutture edilizie riferibili a fasi storiche diverse. Gli ambienti si trovano a quote differenti – dalla terrazza al pronao, all’aula superiore – ed inoltre sono caratterizzati da un’altezza delle coperture molto variabile e in alcune parti molto ridotte.

 

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