Armonia e Poesia, quando si incontra Enzo Catellani


Catellani & Smith
Un nuovo giardino di luce e suono (7-25 settembre 2016, Giardino di Casa Tresoldi, Bergamo)

Catellani & Smith è ritornata a Bergamo per I Maestri del Paesaggio e illumina, per il secondo anno, il piccolo ed elegante giardino di Casa Tresoldi che si affaccia su via Colleoni, nel cuore di Città Alta. Paesaggio urbano verde che diventa teatro, palcoscenico di un’installazione luminosa e sonora dai toni vibranti, sonori e magici, in linea con l’idea di ‘Wild Landscape’ della manifestazione. Progettato da Guido Parenzan di Catellani & Smith, è concepito come un luogo affascinante e inatteso, che quando cala il sole si risveglia, e con esso il silenzio nell’antica città.

Eccoci allora a Bergamo Alta, ecco lì il giardino e le luci, da lui realizzate in collaborazione col giovane e brillante Maurizio Quargnale, lì i piccoli bacini d’acqua realizzati con il supporto di Maurizio Vegini, specializzato nella progettazione di piscine naturali.

[cml_media_alt id='3122']Catellani & Smith[/cml_media_alt]

Ecco quello abbiamo visto: lievi spighe dalle punte luminose, piccoli funghi che tracciano sentieri nell’erba, frutti smerigliati e sassi luminosi, tutti in metallo, vetro o resina, in diverse altezze e dimensioni. E suoni bianchi diffusi dai moduli di architettura sonora, alcuni appesi ai rami, altri nascosti tra i bossi per un effetto che avvolge sia il giardino, diviso in piccoli parterre, sia l’ospite, in grado di enfatizzare l’esperienza e renderla ancor più immersiva. Nello spazio dell’acqua, due specchi dal fondale scuro ribaltano il panorama, riflesso sulla superficie, e aprono nuove suggestive dimensioni al nostro sguardo. Emulano con discrezione la bellezza degli elementi naturali e con delicatezza si mimetizzano nel verde, valorizzandolo. Per Catellani, con il quale ho conversato assieme a Marco Pollice, seduti una sera di settembre a un tavolino di uno storico caffè a Piazza Vecchia, il giardino di luci e suoni di Casa Tresoldi, è “un racconto o rappresentazione di una natura misteriosa da approcciare con rispetto e oculatezza, una creatura lontana dall’uomo, ma che ne abita l’immaginazione, suscitando sempre grandi emozioni”.

Enzo Catellani, allora, poeta della luce e dell’armonia? O, forse, come ha scritto la critica dell’arte Jacqueline Ceresoli su LUCE ( n.313-2015) : “…l’autore-artigiano, l’imprenditore appassionato per vocazione di oggetti luminosi che plasmano o sperimentano la potenzialità espressiva di materiali diversi …che non si definisce designer né tanto meno artista, …che ama la cultura del fare, il dare corpo alla luce inseguendo visioni di forme originali, uniche, fuori da mode e tendenze, con l’onestà di un autentico “operaio” con le mani impastate nella materia, come un mago appassionato nell’inventare forme in bilico tra tradizione funzionalista e ispirazione organica, una bio-scienza che non esiste in natura.”

[one_half][cml_media_alt id='3123']Catellani & Smith[/cml_media_alt][/one_half]

[one_half_last][cml_media_alt id='3125']Catellani & Smith[/cml_media_alt][/one_half_last]

In questi giorni di lieve pioggia, in cui tutto il verde del paesaggio riflette le diverse sfumature del tramonto, dove le foglie degli alberi annunciano i colori del giallo e dell’arancione dell’autunno specchiandosi nell’acqua, dove le spighe dalle punte luminose, i piccoli funghi che tracciano sentieri nell’erba, i frutti smerigliati e i sassi luminosi, dove tutte queste piccole brillanti luci ci ricordano le infinite lucciole della nostra infanzia, possiamo solo aggiungere che il giardino di Casa Tresoldi si è trasformato in un “racconto” che sarebbe piaciuto al giovane Jean-Jacques Rousseau.

Precedente Sed tincidunt leo faucibus malesuada erat eu
Prossimo ARTE, CULTURA E IMPRESA