PIAZZA SAN PIETRO


Piazza San Pietro

“M’ILLUMINO D’IMMENSO”

A Roma da giovedì sera, 20 ottobre, “una nuova luce” illumina la monumentale Piazza San Pietro, la più importante, amata e conosciuta al mondo di fronte all’omonima splendida basilica, simbolo della cristianità. Anche qui, direbbe Ungaretti, la parola è un dopo, prima bisogna viverla. E non è una mattina ma è sera. E la grandezza è sempre rappresentata attraverso la luce.

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La Città del Vaticano aveva la necessità di un illuminamento notturno compreso tra i 100 e i 120 lux, per offrire migliore fruizione e sicurezza ai visitatori e consentire loro anche la lettura durante gli eventi e le celebrazioni. Ma il progetto doveva soprattutto rispondere ai requisiti di conservazione di un “luogo” d’inestimabile valore storico, artistico e religioso.

Pensato e proposto dalla Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e realizzato grazie a Osram, storico partner di riferimento per le competenze illuminotecniche, l’intervento ha permesso di ridare alla piazza, e alla stessa basilica nelle ore serali, la luminosità di una luce naturale, valorizzandone la grandiosità architettonica, meta di milioni e milioni di pellegrini e visitatori.

Osram non è nuova a questi rilevanti progetti d’illuminazione dedicati alla cura e valorizzazione del patrimonio artistico italiano. Tra i maggiori, per citarne solo alcuni: la Cappella Sistina (“Nuova luce per la Cappella Sistina”, in LUCE n.310-2014); la Sala Regia nei Palazzi Apostolici della Santa Sede; Piazza dei Miracoli a Pisa; la Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova; i teleri del Tintoretto nella Sala Terrena della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, (“Nuova illuminazione per Tintoretto”, in LUCE n. 295-2011).

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Sono ben 132 i proiettori LED installati che assicurano un’illuminazione brillante della piazza, esaltandone la composizione attraverso l’accentuazione dell’imponente colonnato e delle cromie naturali del marmo. Proiettori che sono una versione ad hoc del Floodlight 20 LED con cablaggio passante e connettori speciali, che agevolano l’interconnessione degli apparecchi e che integrano il sistema di controllo DALI Professional e producono una tonalità di luce bianca neutra con temperatura di colore di 4000 K.

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Alla cerimonia d’inaugurazione il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha detto: “Il progetto è stato infatti quello di creare un impianto non solo efficace e tecnologicamente avanzato, ma anche in completa sintonia e armonia con l’architettura della piazza … l’illuminazione che vedete stasera è il risultato di una grande sensibilità e preparazione tecnica, anche se, pensiamo, alla luce della Enciclica del Papa Laudato si’ (“Sulla cura della casa comune”, del 24 maggio 2015, ndr). Ed è ovvio che sulla base della posizione del Santo Padre, il Governatorato si sia sentito impegnato a cercare nuove vie, così l’apporto di luce che ora viene proposto in piazza San Pietro permette un sostanziale riparmio energetico e un minor impatto ambientale”.

Eladia Pulido, presidente di Osram, dopo aver rivolto un saluto a tutti gli ospiti – per il Governatorato SCV: padre Fernando Vérgez Alzaga, dal 2013 segretario generale; il rev.do sacerdote Rafael García de la Serrana Villalobos dal 2013 direttore tecnico e Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; la consigliera Cristiana Paciotto delegata del sindaco per il Comune di Roma –, ha detto: “Questa sera è un momento importante per Osram, che segue un altro esempio di eccezionale collaborazione con il Governatorato e i suoi servizi tecnici, fondamentale per il successo di progetti di elevata rilevanza storica, artistica e conservativa, come già accaduto per l’illuminazione di inestimabile valore della Cappella Sistina realizzata nel 2014”.
E ha aggiunto, tra i lievi rintocchi delle campane della basilica: “L’illuminazione di Piazza San Pietro, che viene proposta questa sera per la prima volta al mondo, con la migliore tecnologia, è un altro momento eccezionale, e tre sono gli aspetti che la rendono speciale: integrazione e armonia dell’integrazione, il paradosso, e l’emozione… Sono stati studiati speciali apparecchi, realizzati nel rispetto del luogo e in perfetta armonia con le architetture; il loro numero si è ridotto notevolmente, così il consumo energetico, e l’intensità dell’illuminamento consentirà la fruizione della piazza anche a mezzanotte”. E ha terminato il suo intervento con queste parole: “La luce è un’emozione che non si può spiegare in un catalogo, è un’atmosfera che bisogna vivere e provare”.

Un progetto pensato e realizzato nel rispetto storico del luogo, del valore funzionale cui doveva rispondere, e altrettanto del “valore espressivo” atteso dalla nuova luce. Carlo Bogani, Executive Project Director di Osram Italia, parlandone ha detto: “Oltre a fornire un’illuminazione perfetta, il nostro compito contemplava esigenze artistiche ed estetiche, tra queste l’integrazione degli apparecchi e dell’impianto elettrico nella struttura architettonica, senza dimenticare il risparmio di energia e la sostenibilità… la moderna tecnologia LED associata al sistema di gestione dell’illuminazione DALI ha permesso di risparmiare circa il 70% di energia”.

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Piazza San Pietro, simbolo del barocco italiano è anche una delle architetture più classiche realizzate dopo al Rinascimento, con l’originale interpretazione che il Bernini offre della classicità. È unica al mondo per solennità e bellezza, grandiosa, quasi spettacolare (può ospitare 200 mila persone); la sua forma ellittica esprime l’universo, con il grande obelisco egizio di 3200 anni al centro, mentre il portico che si sviluppa dalla basilica rinvia alle braccia della Chiesa che raccolgono l’intera umanità. Sopra, le statue dei santi offrono l’intercessione tra la massa del portico e il vuoto del cielo, in riferimento alla mediazione spirituale tra il mondo e Dio.
E ieri sera, oltre alla nuova illuminazione della piazza, abbiamo ammirato l’avvio (o la sperimentazione) di un altro importante progetto di Osram e dei Servizi Tecnici del Governatorato: l’illuminazione, per ora, di due di queste statue sopra il colonnato. Bellissima la luce, guardandole le vedevamo quasi sospese nello spazio infinito della notte. Ci piace pensare che quando tutte saranno illuminate, stagliate contro il rosso fuoco o l’oro o il blu del cielo, formeranno un altro abbraccio, un’altra ellittica forma meno “terrena” di quella dei portici. Ci ricorderemo, allora, di Dante e del Paradiso, un canto “Nel ciel che più de la sua luce prende fu’ io, e vidi cose che ridire né sa né può chi di là sù discende”.
L’inaugurazione del progetto d’illuminazione di piazza San Pietro è stata preceduta da una visita ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina, momenti indimenticabili per la bellezza delle sale e delle opere, e di una bella serata romana “illuminata” di bellezza e di grande spiritualità.

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