LIGHT ART IN ITALY. Temporary Installations 2015-2016


Light Art in Italy
Nicolas Bernier, "Frequencies (light quanta)" (courtesy of the Artist)

Il libro a cura di Gisella Gellini

 

Nelle librerie dai prossimi giorni il volume “Light Art in Italy – Temporary Installations 2015-2016”, a cura di Gisella Gellini, ottavo della serie, adito da Maggioli, che prosegue la panoramica delle installazioni nell’Anno Internazionale della Luce per completarla con le opere della prima metà del 2016.
Particolare risalto è stato dato sin dalle prime pagine alla mostra Luce4Good, nell’ex chiesa di San Carpoforo a Milano nel dicembre 2015, che apre la rassegna delle opere pubblicate, con un testo della Gellini, curatrice anche della mostra alla quale avevano aderito undici artisti con opere volte al tema “Luce, Ricerca, Vita, Donna”. I loro nomi: Nino Alfieri, Carlo Bernardini, Nicola Boccini, Marco Brianza, LeoNilde Carabba, Arthur Duff, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli e Donatella Schilirò.
Le installazioni furono poi generosamente donate dagli artisti alla Fondazione Veronesi per essere vendute all’asta favore della ricerca e della prevenzione del tumore al seno.

L’architetto Gellini ha dedicato quest’ottava edizione di Light Art in Italy a Piero Fogliati, “geniale costruttore di strutture di luce” (Lorenzo Madaro in Artribune, nda) scomparso lo scorso mese di marzo, mentre la giornalista Clara Lovisetti che ha collaborato anche alla redazione del libro, scrive del grande maestro francese François Morellet (Cholet 1926-2016). Morellet, ricordiamo, fu scultore della luce al neon, precursore del minimalismo in Europa, e con Julio Le Parc, nel 1960, aveva fondato il Grav – Groupe de Recherche d’Art Visuel, attingendo a piene mani dalle ricerche cinetiche e della luce, o le varianti Lumino Kinetic art e Optical Art. Protagonista negli stessi anni, per un decennio, il milanese Gruppo T – il più importante gruppo di Arte cinetica e programmata in Italia e tra i più importanti in Europa – dei cosiddetti “cinetisti” Davide Boriani, Gabriele De Vecchi, Giovanni Anceschi, Gianni Colombo e Grazia Varisco.

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François Morellet davanti a una sua opera il 28 febbraio 2011 al Centre Pompidou di Parigi (© Pierre Verdy)
Perché ricordare il grande artista francese? Leggiamo su ExibArt di una sua intervista pochi mesi prima della sua scomparsa nel marzo scorso, al celebre direttore della Serpentine, Hans Ulrich Obrist: “Nel 1963 le mie opere al neon erano considerate provocatorie, volgari e invendibili: ho dovuto aspettare 20 anni per vendere il mio primo neon. Oggi sono eleganti, costose e molto alla moda”. Il Centre Pompidou di Parigi nel 2011 gli aveva dedicato una retrospettiva, l’anno prima era stato il secondo artista vivente ad avere una commissione per il Musée du Louvre, ridisegnando le vetrate della scala Lefuel. Se vi recate a Berlino, nel complesso Debis della nuova Potsdamer Platz, è presente una sua imponente installazione neon.

In Light Art in Italy 2015-2016, Claudia Bottini e Gianluca Covelli sono gli autori dei due saggi che completano la prima parte del libro. Covelli affronta il tema della luce come veicolo di un’esperienza sensoriale che ci guida negli spazi del sacro, che definisce sia “medium che concetto, fondamentale nel simbolismo mistico di ogni tempo”. Bottini spiega il suo vivo interesse per la Light Art e quanto questa sia divenuta l’elemento centrale della sua attività di curatrice. A proposito di Light Art, sul prossimo numero di LUCE (318–Dicembre) segnaliamo la bella intervista a John Jaspers, direttore del Centre for International Light Art di Unna, l’unico museo al mondo dedicato alla Light Art, a cura di Silvia Eleonora Longo e Marica Rizzato Naressi.

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Gisella Gellini, con l’abituale passione e determinazione, che ben conosciamo, raccoglie nel suo libro alcune delle opere o delle installazioni di 60 artisti, illustrate con foto a colori, corredate da una breve scheda descrittiva e una biografia sintetica di ciascun artista. Testo italiano e inglese. Al libro si accompagna il DVD.

Tra gli artisti in “Light Art in Italy – Temporary Installations 2015-2016” segnaliamo Alberto Biasi, Marco Bagnoli, Piero Fogliati, Nicolas Bernier, ma troverete anche altri giovani che hanno partecipato all’interessante e primo festival italiano di Light Art “RGB Outdoor Light Festival” di Roma, V Municipio, con 30 installazioni luminose e opere di guerrilla lighting, urban light e video mapping, create da artisti nazionali e internazionali nella prima edizione 2016, che ha ottenuto grande successo.

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