OCCHIALI OGGETTI DEL DESIDERIO


Gerd Pfarrè

Interior design e progetto di illuminazione procedono assieme per dare risalto ai veri protagonisti di un punto vendita a Shangai

di Stella Ferrari
foto Huhe Architectural Photography

 

Bolon è il marchio di occhiali più celebre della Cina e il terzo produttore di eyewear nel mondo. I suoi accessori di altissimo livello vengono promossi attraverso importanti campagne pubblicitarie, i cui testimonial sono celebri attori di fama internazionale. Il posizionamento di questo brand nell’ambito del lusso passa anche attraverso la progettazione di negozi in grado di comunicare immediatamente un’aura elegante ed esclusiva, trasformando così gli occhiali in veri e propri oggetti del desiderio.

Si inserisce all’interno di questo programma l’inaugurazione del nuovo flagship store Bolon di Shangai. Gli interni, firmati da Ippolito Fleitz Group, sono stati progettati in modo che i prodotti siano il focus dello spazio. Non c’è nessuna concessione al decorativismo nei 97 metri quadrati del negozio; l’attenzione e lo sguardo vengono immediatamente catalizzati dagli occhiali da sole esposti su uno speciale pannello bianco opaco. Mossa da mensole ed elementi verticali che compongono una precisa griglia geometrica, un’intera parete candida catalizza l’attenzione e mette in scena le montature, esposte singolarmente come se fossero al centro di un palcoscenico in miniatura.

Ma non è solo il design ad esaltare gli occhiali Bolon: un ruolo di fondamentale importanza è rivestito dal progetto di illuminazione realizzato da Pfarré Lighting Design. Lo studio, guidato dal professionista Gerd Pfarré, si occupa da anni di illuminazione per l’architettura e per il paesaggio, affrontando progetti pubblici e privati di ogni ordine e grandezza. Parlando del flagship store, Gerd Pfarré dichiara: «Abbiamo lavorato assieme a Ippolito Fleitz Group fin dall’inizio. In caso contrario questo risultato non sarebbe assolutamente stato possibile! Un buon lavoro di squadra è sempre il miglior modo per realizzare uno spazio di qualità. Così nasce l’idea, il processo, il risultato… Ed è meglio per tutti, anche per il cliente finale!».

 

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