12 SCENARI DI LUCE NEL TEMPIO DI SAN LORENZO A VICENZA


Tempio di San Lorenzo a Vicenza

Il Tempio di San Lorenzo a Vicenza, uno dei più importanti esempi di architettura veneta che mescola elementi Cistercensi e Romanici, venne eretto tra il 1280 e il 1300 dai frati Francescani minori a ridosso delle prime mura cittadine. La chiesa a tre navate rappresenta uno dei più insigni monumenti del gotico sacro vicentino, che raggiunge la più alta espressione nella realizzazione del portale, opera del 1344 di Andriolo de Santi.
Recentemente il Tempio è stato interessato da un progetto di rinnovamento dell’illuminazione interna, e oggi dispone di 12 diversi scenari luminosi per le liturgie e la valorizzazione delle opere d’arte, con una riduzione dei consumi del 65%.

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L’esigenza del Comune di Vicenza e della Provincia Padovana dei Frati Minori Conventuali era, infatti, duplice: da un lato valorizzare attraverso la luce l’architettura e le opere d’arte dell’edificio luogo di culto, ma anche ambiente per concerti ed eventi culturali; dall’altro ridurre i costi di gestione. Il progetto illuminotecnico è stato a cura dello studio Novatecno ed è dotato di un sistema di controllo e gestione della luce firmato Helvar.

La soluzione illuminotecnica ha previsto un relamping dei 145 vecchi corpi con sorgenti LED e DALI dell’azienda Targetti di Firenze. Questo ha permesso un miglioramento della qualità della luce e la riduzione dei consumi del 65%, riducendo la potenza da 20kw a 7kw. Il sistema di gestione dell’illuminazione Helvar ha permesso di modificare l’intensità luminosa di ogni singola luce e pre-impostare 12 diversi scenari secondo le esigenze ordinarie e straordinarie, con una potenza media che non supera i 3kw. Le varie aree della chiesa – abside, crocifisso, statue, navate centrale e navate laterali – sono gestite da un unico sistema centralizzato che fa capo a 2 router Helvar – un DIGIDIM ROUTER 910 e un DIGIDIM ROUTER 905 – che, attraverso i bus DALI, agiscono sugli apparecchi illuminanti.

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Se, infatti, un livello di luce troppo basso può non valorizzare a sufficienza un dettaglio e un livello troppo alto può renderne troppo drammatica e invasiva la presenza, anche un livello ottimale può cambiare in funzione del livello medio d’illuminamento dello scenario. Ne consegue che la definizione di scenari armoniosi e capaci di esprimere appieno il concept illuminotecnico richiede un processo empirico fatto di approssimazioni successive, eseguito a corpi illuminanti installati e in stretta cooperazione con committenza e lighting designer.
Tutto ciò è stato possibile grazie a un’interfaccia potente e flessibile come il software Helvar Designer, intuitivo da usare per l’utilizzatore finale, che permette oggi ai frati la possibilità di richiamare in maniera manuale le scenografie grazie al Touch Panel di Helvar – touch screen LCD a colori, 3,5” ad alta risoluzione – direttamente connesso al bus DALI dei router.
Il software Helvar Designer permette di avere un feedback in tempo reale dello stato di ciascun corpo illuminante, evidenziando eventuali guasti a un apparecchio (con la capacità di distinguere tra guasto al driver o guasto al modulo LED). In caso di guasto a un corpo illuminante, provvede in automatico all’indirizzamento del corpo sostitutivo, assegnando automaticamente alla nuova sorgente le scene definite in precedenza. Questo sistema di controllo ha permesso un’ulteriore riduzione dei consumi, poiché la percentuale di dimmerazione media non supera il 50%, contribuendo a un’ulteriore riduzione dei costi di esercizio.

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L’assessore alla Cura urbana del Comune di Vicenza, Cristina Balbi, ha dichiarato: “Si tratta di un intervento tra i più innovativi in Italia, perché consente ai frati di variare in modo molto semplice numero di luci e intensità in base alle necessità liturgiche o di visita, e nello stesso tempo di ottenere una riduzione dei consumi pari al 65%. L’effetto generale è di una grande valorizzazione dell’edificio, sia come luogo di raccoglimento e preghiera, sia come scrigno di preziose opere d’arte, che come ambiente per concerti e grandi liturgie”.

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Credit:

Luogo: Tempio di San Lorenzo – Vicenza
Committente: Comune di Vicenza – Dipartimento tutela e gestione del territorio. Settore lavori pubblici e manutenzioni
RUP per Comune di Vicenza: Ing. Giovanni Fichera e assistente Arch. Doranna Murat
Progetto impiantistico: Novatecno – Grisignano di Zocco (VI)
Impresa esecutrice: Protecna – Vicenza
Fornitore apparecchi illuminanti: Targetti SpA
Tempi di realizzazione: gennaio – aprile 2016

 

 

 

 

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