IL TEATRO OLIMPICO DEL PALLADIO E IL SUO GIARDINO


L&L

Nuova luce al giardino archeologico che circonda il Teatro progettato da Andrea Palladio, tra i suoi più grandi capolavori, dalla bellezza sconvolgente o commovente, decidete voi, assieme a Villa Capra o la Rotonda, alla Basilica Palladiana e a Palazzo Chiericati. Ma l’elenco è lungo…
Progetto voluto dall’amministrazione comunale con l’incontro e la collaborazione di Marco Celsan, CEO dell’azienda italiana L&L Luce&Light, diventata sponsor ufficiale del Teatro Olimpico di Vicenza – dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità nel 1994, come le altre opere palladiane a Vicenza.
L&L è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di illuminazione a tecnologia LED per interni ed esterni. Tra i suoi valori, la qualità e l’affidabilità dei propri prodotti e la ricerca sulle materie prime che li compongono, al fine di salvaguardare un valore molto importante e irrinunciabile: il Made in Italy. Infatti, tutto è interamente sviluppato e realizzato nello stabilimento di Vicenza.
Ora, diventati sponsor ufficiale del Teatro Olimpico, tra le meraviglie artistiche e architettonica della città e del mondo, questo legame con il territorio si concretizza ancor di più.

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Il Teatro Olimpico, infatti, è l’ultima opera progettata dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio nel 1580, ed è il primo e più antico Teatro stabile coperto dell’epoca moderna. La realizzazione del Teatro, all’interno di un preesistente complesso medievale, venne conclusa nel 1583 e l’Opera fu inaugurata il 3 marzo 1585, con la realizzazione delle celebri scene fisse dell’architetto e scenografo italiano Vincenzo Scamozzi. (1548, Vicenza – 1616, Venezia). Il Teatro è sede di rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, concerti e meta continua durante l’anno di turisti e appassionati di architettura e storia.
L’opera architettonica del Palladio è circondata da un giardino in cui sono esposte le statue del Teatro Comunale Giuseppe Verdi, a sua volta all’interno di un insieme di edifici utilizzati come fortificazione fino alla fine del Trecento, poi sede nei secoli di rappresentanza cittadina e territoriale.
Il Comune di Vicenza ha deciso di valorizzare questi ampi spazi all’aperto per ospitare rassegne musicali o artistiche ripensando anche all’illuminazione. Dopo l’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, e in seguito all’esito positivo delle prove, L&L ha fornito i propri apparecchi illuminanti a LED in sostituzione dei proiettori con lampade a scarica di vecchia generazione. I nuovi proiettori da esterno installati assicurano una migliore resa cromatica e una maggiore efficienza energetica, con una notevole riduzione dei consumi.

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Nei particolari del progetto, discreta è la presenza dei proiettori da esterno Spot 3.2 sulle pareti del giardino archeologico. Le loro dimensioni ridotte, le forme arrotondate e la finitura cor-ten affine al colore delle mura minimizzano l’impatto visivo sul complesso architettonico. La luce bianca calda con temperatura colore 3000K, scelta insieme alla Soprintendenza in sede di prove illuminotecniche, valorizza i materiali con cui sono realizzate le mura.
I corpi illuminanti posizionati a gruppi sotto i tetti, in punti individuati in fase di progetto, sono fissati su una piastra in finitura cor-ten creata appositamente per permettere di ridurre al minimo le opere di installazione e soprattutto di preservare l’integrità delle pareti storiche. Gli apparecchi sono orientati e illuminano in modo efficace sia queste perimetrali che la loggia vicino alla cancellata d’ingresso (Spot 3.2 con potenza 18W), sia i vialetti pedonali (Spot 3.2 con potenza 12W). L’ottica 40° si alterna all’ottica 20° a seconda dei posizionamenti e delle distanze, per un effetto luminoso omogeneo su pareti di varia ampiezza.
Per l’illuminazione d’accento della targa Unesco, all’ingresso, è stato utilizzato un proiettore di dimensioni ancora più contenute, lo Spot 4.1 con potenza 6W, ottica 10°, finitura cor-ten e accessori antiabbagliamento.
L’azienda vicentina sponsorizza il Teatro non solo valorizzando il giardino, ma anche promuovendo la sua storia e la stagione di spettacoli ed eventi attraverso il finanziamento di un nuovo sito web.

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Commentando questo nuovo importante sodalizio con il Teatro palladiano, Marco Celsan, CEO di L&L, ha detto: “Sono profondamente legato alla mia città, in cui vivo e in cui è iniziata la storia imprenditoriale della mia famiglia alla fine degli anni ’40, nel settore della pelletteria. Una storia a cui ho voluto dare continuità fondando qui L&L, che è radicata nel territorio e si avvale con orgoglio di una rete di fornitori a chilometro zero. Stiamo per raggiungere i dieci anni di attività, e questa esperienza acquisita nell’illuminazione architetturale ci ha permesso di valorizzare a pieno gli spazi esterni del Teatro. Sono orgoglioso di essere parte del rilancio di un’opera così importante, punto di riferimento per la mia città e per l’intero Paese”. E, aggiungiamo, anche del mondo.
Scrisse lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, nella sua insuperabile opera Storia dell’arte italiana, riguardo il tema dibattuto nel Cinquecento del rapporto fra civiltà e natura: “Palladio lo risolve affermando il profondo senso naturale della civiltà, sostenendo che la suprema civiltà consiste nel raggiungere il perfetto accordo con la natura senza perciò rinunciare a quella coscienza della storia che è la sostanza stessa della civiltà“. La sua architettura ne è la massima rappresentazione.

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