RESTITUITA UNA MERAVIGLIA DEL BAROCCO LECCESE


Galatone

Domani 29 marzo 2017, alle ore 18.00, a Galatone, Lecce, l’inaugurazione del restauro della volta della chiesa del Santissimo Crocifisso della Pietà di Galatone, tra i monumenti architettonici più affascinanti del Barocco, e l’accensione della nuova illuminazione tridimensionale realizzata dal lighting designer Andrea Ingrosso, su incarico della Soprintendenza.

Alla cerimonia di riapertura del santuario e presentazione dei restauri interverranno: Mons. Fernando Filograna, vescovo delle splendide Nardò e Gallipoli, Eugenio Vantaggiato, segretario regionale MiBACT Puglie, Maria Piccaretta, soprintendente Archeologia, Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, e il sindaco di Galatone Livio Nisi.

Il MiBACT comunica che ha promosso e finanziato i lavori di restauro del Santuario, iniziati a febbraio 2016, con un finanziamento complessivo di 700mila euro, restituendo un bene che per troppo tempo era rimasto nell’ombra, in quanto il suo interno era parzialmente occupato da impalcature montate per impedire la caduta di parti che minacciavano di staccarsi dalle coperture voltate e dalla cupola. I restauri hanno interessato l’affresco di S. Elena e S. Michele posto sopra l’arco trionfale, la cupola decorata da Mario Prayer e le superfici sottostanti dei pennacchi e degli archi, il transetto e tre cappelle che si affacciano sulla navata.

Il restauro di tutte le superfici è stato condotto con l’obiettivo di rimuovere la cupa versione cromatica degli anni 1944-45 al fine di restituire i colori e la luminosità alle pareti, con gli stucchi a rilievo dipinti a finto marmo e le specchiature rosate. Sono stati svelati così anche gli originari incarnati degli angeli inseriti negli apparati decorativi e le preziose dorature che ricoprono gran parte delle superfici interne del Santuario, ritrovate in buona parte intatte.

Molto importante il nuovo impianto di illuminazione a cura del lighting designer Andrea Ingrosso, realizzato con tecniche innovative, adoperate in pochissimi precedenti in Italia, che esaltano la cupola e i colori dei dipinti di Mario Prayer restaurati.

 

 

 

 

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