2 MURALES E 2 SPETTACOLI DA VEDERE


Franco Albini (© Fondazione Franco Albini)

 

I due murales sono dedicati all’opera di Franco Albini, sotto il titolo “Il Segno tra ieri e domani” che ha dato avvio alcuni mesi fa all’intenso e innovativo programma per i festeggiamenti dei 10 anni della Fondazione Franco Albini.
Della lunghezza complessiva di 120 m, realizzati dagli studenti della Scuola di design Politecnico di Milano (Corso Scenografia di luce), donati alla Città di Milano in occasione del Salone del Mobile, saranno presentati il 3 aprile, alle 12.00, in Sala Balena alla Triennale di Milano, cui seguirà la visita in viale Curie (ponte della ferrovia di fronte alla Triennale), luogo della realizzazione.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo del Municipio 1 del Comune di Milano con il patrocinio della Triennale. Realizzato da Retake, un’associazione di volontari che s’impegnano a riqualificare e ripulire zone della città, i prodotti per la realizzazione del murale sono stati offerti da Airlite e consistono in pitture in grado di ridurre l’inquinamento.

Altri eventi seguiranno nel corso dell’anno, ma nei giorni milanesi e internazionali del Salone segnaliamo il 6 aprile, alle ore 19.00, il ritorno in Italia, alla Triennale in Sala Agorà, dello spettacolo “Il coraggio del proprio tempo”, dopo il successo internazionale nelle città di Dublino, Helsinki, Zagabria e altre.

Il 7 aprile, invece, sempre in Sala Agorà, alle ore 19.00, replica dello spettacolo “I colori della ragione” sulla figura di Franca Helg (1920-1989). Ha detto Paola Albini di lei: “un grande esempio di emancipazione che si è fatta largo in un mondo di predominanza maschile, partecipando a molti dei progetti più riusciti dello studio Albini che hanno fatto grande Milano e si sono affermati a livello internazionale […] per lei ricerca e pratica progettuale sono un tutt’uno, nella convinzione che l’architettura sia una ‘esperienza del reale’ e che vita e architettura si compenetrino”.

Di quest’ultimo spettacolo ricordiamo il recente debutto in Sala Alessi a Palazzo Marino lo scorso 8 marzo, dedicato a tutte le donne e in particolare a lei, Franca Helg, la grande donna dell’architettura, con una bravissima Paola Albini, non solo autrice di un prezioso ed emozionante testo, ma altrettanto in scena. Rappresentazione che meriterebbe a nostro parere repliche non solo a Milano in occasione del Salone, ma anche in altre piccole o grandi città d’Italia. Molti i giovani e meno giovani, non solo architetti, studenti o appassionati di teatro, che vedrebbero con piacere scorrere tra parole e immagini i ricordi umani e professionali di una grande donna e architetta, la memoria e la storia di una parte fondamentale del percorso dell’architettura italiana e internazionale di quel secolo breve. Come scriveva, infatti, Hobsbawm: “La memoria è vita in perpetua evoluzione… rimane a volte latente poi a un tratto rivive… La memoria appartiene sempre al nostro tempo e forma un eterno presente”. Questa rappresentazione che fa rivivere la storia e le emozioni ne è la prova, e lo spettacolo “I colori della ragione” è senz’altro da vedere, posti permettendo, in Sala Agorà.

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