DAVID DOLCINI


CITAZIONI DI LUCE E ARTE

 

Una delle prime presentazioni del FuoriSalone è stata quella di Luceplan, che presenta tre nuovi prodotti e l’ampliamento di gamma per le sospensioni. LUCEweb ha incontrato David Dolcini, designer di Garbì.
David inizia la sua carriera nel 2004 presso l’Ufficio Tecnico di Luceplan, presso il quale ha sviluppato prodotti e imparato moltissimo sulla luce e sulla sua progettazione. Dopo questa esperienza avvia la sua carriera professionale collaborando con diverse aziende del mobile e non solo. Due anni fa viene contattato da Luceplan per lo sviluppo di un’idea di lampada a parete, e da questo secondo incontro nasce Garbì.

Il tema è un’applique a luce indiretta Led, di piccole dimensioni ma ricca nei dettagli e nei materiali. Si tratta di un corpo unico in pressofusione di alluminio, una tecnologia abbastanza complessa, la cui sorgente è avviluppata da un carter in forgiatura di lamiera. “L’idea è stata quella di creare un oggetto che fosse un’elegante scultura con un attacco minimo a muro, volevamo dar la sensazione che l’oggetto fuoriuscisse dalla parete”.  Garbì è composta di superfici morbide, avvolgenti e riflettenti. L’ispirazione della superficie convessa e specchiante deriva da due celebri fonti, il quadro di Jan van Eyck “Ritratto dei coniugi Arnolfini e l’autoritratto convesso del Parmigianino.

La lampada è definita dall’incontro tra ampie superfici morbide che generano spigoli sottili e molto duri, ma che rendono la sorgente assolutamente grafica nel suo insieme. La cavità ellittica passante, sul cui fondo è stata fissata la sorgente, permette il passaggio della luce in entrambe le direzioni. Verso l’alto diffonde una luce calda e indiretta, verso il basso, di rimbalzo sulla superficie del foro, una lieve luce diretta. Una sola sorgente Led, ben posizionata, consente una doppia e suggestiva illuminazione. Garbì è disponibile solo in due finiture, bianco opaco, mimetico o alluminio a specchio (spattering).

“Con Garbì è stato un ritorno alle origini, ho chiuso il cerchio e sono molto contento di questo”. Così David Dolcini chiude la nostra breve chiacchierata e con l’augurio di rivederlo presto con altre buone idee.

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