PIANO REGOLATORE TIRANA 2030


Tirana 2030
Tirana 2030, il nuovo Piano Regolatore progettato da Stefano Boeri Architetti in collaborazione con gli studi UNLAB e IND

Progettato da Stefano Boeri Architetti in collaborazione con gli studi UNLAB e IND e denominato “Tirana 2030”, il progetto vede gli italiani tornare a progettare in Albania dopo quasi un secolo dal Piano Regolatore disegnato da progettisti italiani guidati da Armando Brasini (Roma 1879 – Roma, 1965).  Un progetto ambizioso che apre una fase nuova nel futuro della capitale albanese e che il  Consiglio Nazionale albanese ha approvato ufficialmente nei giorni scorsi.

Il progetto vuol far leva sul vuoto per generare spazio pubblico e sulla natura e sull’agricoltura per assorbire le diversità e complessità interne ai nuovi confini urbani e attorno ai nuovi corridoi ecologici lungo i fiumi Lana, Tirana ed Erzeni, con il rilancio dei centri minori come network diffuso di poli turistici, agricoli e produttivi in comunicazione tra loro e con l’area urbana.
Per Stefano Boeri un piano di “riconquista” del paesaggio, o meglio la “visione” per il futuro di Tirana da qui al 2030.  Una visione che si compone di tre contenitori: un Affresco metropolitano fondato su dieci grandi temi (biodiversità, policentrismo, sapere diffuso, mobilità, acqua, geopolitica, turismo, accessibilità, agricoltura, energia); un Atlante composto da tredici progetti strategici collocati nel territorio; una Carta di regole elaborate intorno a cinque sistemi metabolici (natura, infrastruttura, città, agricoltura, acqua).

Il Piano Regolatore prevede di bloccare la crescita della città oltre i suoi confini attuali, grazie alla piantumazione di un “bosco orbitale” di 2 milioni di nuovi alberi.  La città di Tirana, con altezze medie non elevate ma con una densità tra le maggiori d’Europa, crescerà in intensità lungo i suoi tracciati storici (Boulevard Dëshmorët e Kombit, il secondo e il quarto anello, gli assi Tirana-Durazzo, le 5 aree di sviluppo) senza occupare nuovo suolo agricolo o naturale, ma anzi moltiplicando le aree verdi, i servizi e gli spazi pubblici. Con la creazione di due anelli ciclabili, verdi e pedonali all’interno dell’area centrale, di una grande oasi naturale attorno al lago di Farka e delle nuove fasce verdi attorno ai corsi d’acqua, le superfici verdi nella città saranno triplicate.

La realizzazione di 20 nuove scuole pubbliche, insieme alla nuova grande Piazza del Mondo che conclude a nord il Boulevard Dëshmorët e Kombit, permetteranno di creare una rete di nuove piazze urbane dotate di attività culturali e di servizio al cittadino.
Il progetto di Stefano Boeri ridisegna anche la mobilità urbana – introducendo la congestion charge nelle aree centrali, incentivando il car sharing, favorendo un sistema di “bus dedicated lines” – ed extraurbana, con la linea veloce di collegamento tra il Boulevard e l’aeroporto e la razionalizzazione dei collegamenti con i centri esterni.   La  produzione di energia attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili contribuirà, inoltre, ad alimentare la città e il suo sviluppo.

Rispetto al piano vigente, il nuovo Piano Regolatore ha ridotto di due terzi le previsioni di sviluppo demografico dell’area metropolitana e ha disegnato una metropoli verde, caleidoscopica, che favorirà ovunque la pluralità delle funzioni insediate e il mix delle attività.

 

Cliente: Ministero dello Sviluppo Urbano, Tirana, Albania

Team di progettazione: Stefano Boeri Architetti (Stefano Boeri con Francesca Cesa Bianchi, Corrado Longa, Laura Di Donfrancesco, Hana Narvaez e Jacopo Abbate, Jona Arcaxhiu, Orjana Balla, Rudina Belba, Michele Brunello,Tracy Decolly, Ani Marku, Era Merkuri, Martina Mitrovic, Jona Os, Elian Stefa), UNLAB (Andreas Faoro, Francesca Rizzetto, Matteo Andrenelli, Eneida Berisha, Chiara Cirrone, Melania Keci, Erina Simi) e IND (Felix Madrazo, Arman Akdogan), Municipalità di Tirana (Erion Veliaj, Arbjan Mazniku, Joni Baboci, Nevin Bilali, Devis Agaraj, Gjergj Bakallbashi)

Mobilità e trasporti: Mobycon, arch. Edmond Alite
Strategia Ambientale e Paesaggistica: Laura Gatti
Valutazione Ambientale e Paesaggistica: EMA Consulting
Sottoservizi e Infrastrutture: arch. Maria Chiara Pastore, ing. Dritan Bradko, ing. Fatjon Zekaj, ing. Gezim Tola
Consulente Legale: avv. Florian Xhafa
Esperti in agronomia: DISAA Università degli Studi di Milano
Sociologo: arch. Vasilika Shtephani
Economista Urbano: TU Delft
Urbanista ed Esperto Cartografia GIS: arch. Eri Cobo
Esperto Cartografia GIS: Erin Mlloja
Accessibilità: avv. Lisa Noja
Rigenerazione Urbana: arch. Lorenza Baroncelli
Beni Culturali: arch. Kreshnik Merxhani
Cultura ed Eventi: Tommaso Sacchi
Immagini e video: Attu Studio
Grafica e immagine coordinata: 46xy

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